"Guardo tutti: belli, brutti, felici, tristi. Mi piace vedere le facce. Al di là del fascino che può avere la combinazione dei tratti, l'armonia o la disarmonia, traspare sempre l'interiorità di una persona", dice l'artista. Ogni ritratto racconta una storia tutta sua. L'indagine psicologica che segue alla primaria curiosità è, parallelamente, rappresentazione della varietà umana.
Credits Marilisa Bragazzi